03/02/2009
LE DUE FACCE DEL CAMPIONATO
Uno è costato 25 milioni di euro. L’altro è arrivato gratis.
Uno è stato fortemente voluto dal suo allenatore. L’altro si è autoproposto alla sua nuova squadra.
Uno non ha legato con il suo nuovo allenatore. L’altro viene reclamato senza mezzi termini dal tecnico precedente.
Uno doveva essere il faro della sua nuova squadra per tanti anni a venire. L’altro è arrivato per trattenersi solo qualche mese.
Uno se n’è andato dopo neanche sei mesi. L’altro potrebbe rimanere per almeno un anno e mezzo.
Uno è fuggito in Inghilterra per rifarsi una vita, calcisticamente parlando. L’altro in Inghilterra è nato e cresciuto, dentro e fuori dal campo.
Uno doveva essere la ciliegina sulla torta del progetto Mourinho. L’altro sembrava soltanto un’operazione di marketing, un extraterrestre che non c’entrava un tubo con la squadra in cui andava a giocare.
Uno si è fatto odiare dai suoi tifosi, come forse nessuno prima di lui. L’altro, arrivato in punta di piedi, in mezzo a tanto scetticismo, adesso è amato da tutti.
Uno s’è inventato il cross con l’esterno e l’ha chiamato Trivela. L’altro crossa (e tira) meravigliosamente d’interno, forse come nessuno al mondo in questo momento.
Uno stava sulla sponda nerazzurra del Naviglio, e adesso è volato a Londra. L’altro viene da Manchester e adesso è il Signore della Milano rossonera.
Uno si chiama Ricardo Quaresima. L’altro David Beckham, coniugato con Victoria.
L’Uno e l’Altro rappresentano le due facce dell’inverno più pazzo del campionato italiano.


14:58 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: beckham, quaresma | OKNOtizie |
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PASQUA SI AVVICINA
14:53 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: quaresma, chelsea, inter | OKNOtizie |
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02/02/2009
ROMA A CAPOCCIATE
Stanotte Mexes e Menez sono arrivati alle mani con un gruppo di ultrà laziali all'uscita da una discoteca romana.


IL CAMPIONATO IMPERFETTO
E' un campionato strano, in cui è difficile trovare delle certezze. Le gerarchie sono liquide, ogni giornata riserva sorprese. Dopo la pausa l'ordine è stato sovvertito. Perfino l'Inter ha perso il passo impetuoso che, pur tra le mille anomalie della gestione Mourinho, era riuscita ad acquisire prima della sosta. In cinque partite ha fatto due pareggi interni e una sconfitta. La Juve si è sciolta al sole dei suoi limiti di organico. Il Lecce ha vinto due partite esterne e fatto un punto in due gare casalinghe consecutive. Al momento solo Genoa e Cagliari (e, tra qualche inciampo, la Roma) riescono a tenere un'andatura regolare. L'Atalanta prima di ieri aveva perso 4 delle precedenti 5 partite. Nella quinta aveva umiliato l'Inter. Il livello tecnico e tattico del campionato è buono. Sono cresciute le squadre di mezzo. Molte rimangono incompiute (l'Atalanta, l'Udinese, la Lazio, il Napoli). Solo il Genoa sembra capace di tenere un passo da Champions fino in fondo, grazie ad un organico abbondante e agli innesti di gente di esperienza (Ferrari, Motta, Milito) che l'hanno portata ad essere competitiva ai massimi livelli.
Difficilissimo fare pronostici. La sola certezza al momento è che l'Inter vincerà il campionato, ma più per mancanza di avversari che per la sua presunta forza superiore. L'anomalia di questo campionato sta anche in questo. Se vincerà, Mourinho lo farà soprattutto grazie all'organico numerosissimo di cui dispone e che ogni domenica gli consente di rivoltare la formazione tenendo tutti sulla corda. Ha molta forza fisica e l'abitudine a vincere. Gioca con la tranquillità di chi sa che in un modo o nell'altro troverà il modo di vincere la partita. Anche se spesso la qualità per farlo le fa difetto. La Juve deve molto a Ranieri e alla sua tensione nervosa. E' andata al di là delle sue possibilità. Le sconfitte delle ultime partite sono fisiologiche.
Normale che la squadra che fa più notizia, in un campionato così, sia il Milan. E' la squadra con più contraddizioni. E' stata ad un passo dal cedere il suo uomo migliore, per rinforzare la difesa ha comprato un giocatore che potrà schierare solo l'anno prossimo, tiene in campo Seedorf a prescindere, anche se è il suo uomo più fuori forma. E soprattutto vince grazie al calciatore che si ritrova in organico quasi per caso. Non per scelta propria, ma per decisione del giocatore stesso. Uno che tra un mese dovrebbe tornarsene in America. Alimentando ulteriormente le imperfezioni della sua squadra. Ottimo simbolo di un campionato imperfetto.

11:18 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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01/02/2009
ALLEGRIA
Da uno con un cognome così era lecito aspettarselo, che facesse giocare le sue squadre a quel modo. E d'altra parte già quando in campo ci andava lui, ci aveva abituato bene. Essendo poi allievo di Galeone, non si scappa. Doveva andare così. Organizzazione e bel calcio. Divertimento. Molti pensano che tre indizi facciano una prova. Massimiliano Allegri non ha avuto bisogno di appellarsi al vecchio adagio. La prova l'ha fornita direttamente, ieri sera sul prato dell'Olimpico di Torino. La terza prova, la più matura. Quella definitiva. Matri ha chiuso un cerchio che Acquafresca aveva lasciato aperto a San Siro, quando, a un paio di minuti dalla fine, s'era mangiato il gol, praticamente già fatto, che sarebbe valso il successo in casa dell'Inter, la Capolista, l'Armata che a tanti pare Invincibile. In mezzo, i quattro gol rifilati a domicilio alla Lazio, che hanno aperto una contestazione che in queste ore si sta facendo incandescente.
Tanto di cappello a Massimo Allegri, transitato ad un soffio dal licenziamento dopo cinque giornate di campionato, e adesso Uomo Nuovo del bel calcio nostrano. La sua bravura e la sua diversità rispetto a tanti colleghi, di squadre piccole ma anche di società più blasonate del Cagliari, la vedi soprattutto in un elemento. Le sostituzioni. Allegri non toglie mai un uomo per inserirne un altro con un ruolo differente. Rimane fedele al suo 4-4-2 con centrocampo a rombo. In tutte le situazioni. Non ricorre mai allo stratagemma antico di privarsi di un attaccante per rimpiazzarlo con un centrocampista e infoltire così la linea mediana a protezione di un risultato di vantaggio. Anche ieri sera, sul 2-2 in casa della Juventus, risultato che a tanti sarebbe sembrato un trionfo, ha mandato in campo Matri per Acquafresca e Lazzari per Cossu. Risultato: Lazzari e Matri in coppia hanno confezionato l'azione geometrica e letale che è valsa il successo rossoblù.
In mezzo, corsa, pressing, organizzazione e tanta tecnica. Il Cagliari gioca meravigliosamente e sempre per vincere. Ottiene risultati perché non si accontenta mai. Oggi tutti si accorgono del valore dei suoi ragazzi, indubbiamente elevato e frutto di grande acume nel trovarli e selezionarli, spesso in Serie B. Se però anche Biondini, Pisano, Agostini e Bianco giganteggiano nel confronto con colleghi di ben altro nome è perché il meccanismo di gioco in cui sono inseriti permette loro di rendere al meglio delle loro possibilità. Anni fa Arrigo Sacchi sosteneva che con lui come allenatore Maradona avrebbe reso ancor di più. Ieri sera il Cagliari di Allegri, sul prato dell'Olimpico di Torino, ha fornito una conferma della validità di quella tesi.
13:43 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: allegri, cagliari, sacchi, matri, lazzari, acquafresca | OKNOtizie |
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31/01/2009
UN FANTASMA SI AGGIRA SULL'OLIMPICO DI TORINO

22:59 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: galeone, juventus, cagliari, allegri | OKNOtizie |
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BUFFONATE
L'idea che l'Inter abbia potuto perdere appositamente le ultime partite dello scorso campionato, con l'obiettivo di favorire un giro di scommesse illegali, è semplicemente assurda. Ed è ancora più assurdo che in questo paese si stia a discutere per due giorni di questo argomento, col solo effetto di alimentare sospetti e veleni, e in ultima analisi levare credibilità a tutto il movimento. Purtroppo è il prezzo che si deve pagare quando vincono i dietrologi, quando si decide che la realtà va analizzata a posteriori utilizzando il metodo Calciopoli. Ogni volta che si prova a riscrivere la storia, investendo la magistratura del compito, e servendosi delle intercettazioni telefoniche come (unico) metodo scientifico per la ricerca della verità, il risultato non può essere che questo. Tutto ritorna in discussione, i procuratori si divertono ad ascoltare le telefonate di Materazzi e Zanetti col loro parrucchiere piuttosto che dedicarsi al perseguimento dei reati veri, ed anche una fesseria come questa sull'Inter diventa plausibile.
I presunti scandali su intercettazioni e partite truccate hanno un solo vero effetto: regolare i rapporti interni alle società che ne vengono colpite. Nell'estate 2006 ridefinirono i rapporti di forza dentro la società Juventus, la primavera scorsa indebolirono la posizione del dimissionato Mancini. Che infatti pare che abbia un'idea molto chiara sull'origine di quell'indagine.

10:44 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mancini, moggi, inter, calciopoli, scommesse | OKNOtizie |
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LIBERA STAMPA
La notizia del giorno nel mondo del calcio è lo scoop del Giornale sull'inchiesta relativa all'Inter e a partite che sarebbero state perse apposta nell'ultima parte di campionato, per favorire un giro di scommesse. Ovviamente, sulla homepage della Gazzetta non se ne trova traccia (così come settimana scorsa era irreperibile il presunto sfogo di Mourinho contro la squadra al termine di Atalanta-Inter).
UPDATE: con un po' di ritardo, la notizia è stata inserita in homepage. E' in fondo alla pagina. In questo momento la notizia principale è che Stankovic è diventato un irrinunciabile nel centrocampo di Mourinho.

10:15 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gazzetta, inter, scandalo, scommesse | OKNOtizie |
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30/01/2009
FRANKENSTEIN
Chi di Calciopoli ferisce...

15:29 Scritto da: cassius751 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: materazzi, inter, scandalo, scommesse | OKNOtizie |
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SOPRA LA PANCA
Del Piero non vuole più andare in panchina. Nuoce alla sua immagine. Lo tollera solo raramente, in occasioni da lui scelte, contro squadre di bassa classifica, giusto per rifiatare. Maschera il tutto con infortuni di comodo.
E' il patto siglato con Ranieri ad ottobre. Tu mi fai comandare (ed accantoni Giovinco) ed io ti faccio rimanere alla Juventus. Altrimenti la lettera di licenziamento a mezzo Tuttosport è già pronta.
Ieri avevo parlato della debolezza di Ranieri e Ancelotti rispetto a Mourinho. Oggi arriva la conferma. I tempi di Capello sono lontani. Ecco perché l'Inter continua a vincere.

15:26 Scritto da: cassius751 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: del piero, ranieri, capello, panchina | OKNOtizie |
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